L'inganno delle tasse, quando evadere diviene una azione di protezione e di benessere per la società


In una società capitalistica dove oramai tutto funziona a rovescio, uno degli slogan maggiormente in auge è quello del considerare il pagamento delle tasse come una azione civile e degna di rispetto e responsabilità. Questa affermazione potrebbe anche essere sensata se fosse subordinata al principio che nessuna tassa è dovuta se essa dovesse compromettere il sostentamento economico di un individuo, di una famiglia o di una impresa. In sostanza, prima viene la protezione dei Diritti Economici e, in seconda istanza, il pagamento di tasse e tributi. Di questi tempi, più che mai, il pagamento di tasse e tributi vari sono divenuti prelievi forzosi che non tengono minimamente conto delle condizioni economiche dei soggetti colpiti. Tutto questo non è normale in quanto non lascia via di scampo a tutti coloro, imprese comprese, che si ritrovano ad avere costi che superano le entrate. Quello che deve essere compreso, se si studiano i meccanismi di questo infernale sistema, è che la situazione di povertà che si è creata e che continua ad espandersi, non è frutto di casualità, ma bensì di azioni studiate, programmate ed attuate da una cupola di burocrati privati che controllano la finanza internazionale e l'emissione monetaria. Il primo concetto da capire, è un principio basilare di economia che riguarda la creazione e la proprietà della moneta. A tal proposito vengono in mente le parole di Romano Prodi quando, con il suo candido torpore, affermava che l'ingresso nell'Euro sarebbe stata una manna dal cielo che ci avrebbe consentito di guadagnare di più lavorando di meno. Egli sapeva bene di mentire spudoratamente. E lo sapeva perchè la proprietà della moneta, all'atto della sua emissione, era già stata consegnata dallo Stato Sovrano al sistema bancario privato. Praticamente, lo Stato era già divenuto complice (dal 1981 con il divorzio tra il Ministero del Tesoro e la Banca D'Italia) della finanza internazionale rinunciando a ciò che era in suo potere: creare disponibilità finanziaria in nome e per conto del proprio popolo. In sostanza, ciò che era suo (la moneta) ora deve comprarlo da organismi privati non eletti da nessuno. Questo crea debito e interessi astronomici da pagare annualmente su detta frode. I politici che hanno agito in tal senso, e che tutt'oggi continuano a sostenere questa truffa, sono dei veri e propri traditori del popolo a cui non interessa affatto il benessere e la prosperità collettiva. Questo, già di per sè, spiega molte incongruenze e riponde a molte domande apparentemente irrisolte. Come mai a fronte di una tassazione esasperata ed insostenibile non corrispondono quei servizi di cui si poteva godere con una tassazione in precedenza accettabile? Come mai, nonostante l'assurdo prelievo fiscale i servizi dello Stato sono a pagamento e continuano ad aumentare? Come mai molti servizi che dava lo Stato sono stati privatizzati? Par di capire che lo Stato più incassa e meno spende. O meglio, dove vanno a finire gli introiti fiscali se i servizi sono sempre meno e sempre più scadenti? La gente deve sapere che i nostri soldi finiscono, per la maggior parte, per ritornare nelle tasche della finanza internazionale e delle grandi Holding, anch'esse controllalle dal cartello privatistico internazionale. La gente non sa che dietro ai più importanti gruppi internazionali ci sono sempre le stesse persone e che tutto funziona come una grande, enorme cupola che succhia e indebita tutto e tutti. Quel denaro che ci viene prestato con una frode, ritorna a loro attraverso diversi canali. Questo crea un circolo senza fine in cui lo Stato, che non può creare da sè le proprie risorse, batte cassa continuamente incrementando il debito, che incrementa gli interessi, che incrementa la tassazione. Come possiamo definire tutto questo se non un esproprio di capitali ingenti e un esproprio di ricchezza reale? Certo, esproprio di ricchezza reale perchè a lungo andare questo meccanismo è stato architettato per togliere tutte le proprietà private e per far fallire tutte le imprese che sono concorrenti delle Multinazionali (quelle che loro signori controllano). Ed ecco spiegato perchè chi viene colpito dalle tasse sono i piccoli lavoratori, quelli che hanno sempre creato ricchezza e prosperità. Qundi, di conseguenza, vengono colpiti i lavoratori dipendenti e i salari che invece di aumentare diminuiscono. Si spiega ora perchè pagano solo le piccole e medie imprese mentre le Multinazionali godono di privilegi fiscali?

In 10 anni lo Stato Italiano ha pagato qualcosa come 3.100 Miliardi di interessi sul debito. Molto di più del presunto debito pubblico che ammonta a circa 2.300 Miliardi. Chi ha pagato? E come? Ha pagato il popolo con le tasse, con la schiavitù e con situazioni drammatiche che si sono venute a creare. Oggi chi dice che pagare le tasse è una azione civile e morale, sta dicendo che il popolo deve morire con tutte le sue imprese e sta infangando il nome di tutti quelli che vivono sotto la soglia di povertà perchè spogliati di tutto, anche della dignità. C'è poi chi ha anche il coraggio di affermare che se tutti pagassero le tasse, tutti pagherebbero di meno. La verità è che molti non ce la fanno a pagare e che quelli che ancora ce la fanno sono chiamati ad entrare tra quelli sotto la sogli di povertà. In verità, chi oggi riesce ancora ad evadere, sono coloro che stanno salvando quel poco che è rimasto di prosperità e di dignità.

La verità è che uno Stato che può stampare la propria moneta non avrebbe bisogno nemmeno di ricorrere a tassazione, se non per contenere la massa monetaria in circolazione. Tutto il resto è propaganda di chi controlla il mondo e la nostra vita. Unione e ribellione fiscale, unica azione degna di un Popolo fiero e libero. Plebiscito - Proclama Popolare.

62 visualizzazioni
  • Facebook